Chi lavora nelle pulizie è spesso considerato un lavoratore "invisibile", come se pulire fosse un mestiere che chiunque può fare senza preparazione. Nella sanità questo errore costa caro.
Un lavoro tecnico
Pulire bene uno studio medico, dentistico o un ambulatorio richiede conoscenze di chimica (quale prodotto, a quale diluizione, su quale superficie), di microbiologia (come si trasmettono i germi), di tecnica e di ergonomia. In molti Paesi europei esistono percorsi di formazione specifici, fino a livello universitario; in Italia la preparazione resta affidata soprattutto alle imprese.
I rischi per gli operatori
- chimici: detergenti, disinfettanti, sgrassanti;
- biologici: fluidi corporei e rifiuti sanitari;
- fisici: cadute, scosse elettriche, disturbi muscolo-scheletrici.
Per questo servono formazione, dispositivi di protezione e procedure scritte.
Anche le relazioni contano
In una struttura sanitaria si lavora accanto a pazienti, medici e infermieri. Discrezione, puntualità e capacità di adattarsi agli orari della struttura fanno parte del servizio quanto la pulizia stessa.