Spesso "pulizia", "sanificazione" e "disinfezione" vengono usati come sinonimi. In realtà ognuno ha un significato tecnico preciso.
Le definizioni
- Pulizia: elimina lo sporco visibile (polvere, macchie, corpi estranei, rifiuti, cattivi odori) con operazioni di lavaggio o detersione.
- Disinfezione: distrugge in modo mirato i microrganismi patogeni. Non garantisce l'eliminazione di tutti: spore batteriche, micobatteri e molti virus resistono alla maggior parte dei disinfettanti.
- Sanificazione: comprende pulizia, disinfezione e risciacquo; ne fanno parte anche disinfestazione e derattizzazione.
- Sterilizzazione: elimina ogni forma vitale, spore e virus compresi. È un concetto assoluto, necessario in ospedali, cliniche, centri per anziani e industria alimentare.
Quando serve
La sanificazione non è un'attività straordinaria: negli ambienti di lavoro, negli impianti alimentari, nelle strutture ricettive, nelle scuole e negli ospedali è una procedura ordinaria.
Come si esegue
- Pulizia con detergenti: acidi per lo sporco secco come calcare, ruggine e calce; alcalini per lo sporco grasso; neutri per le superfici delicate.
- Disinfezione con prodotti in grado di ridurre la carica batterica su oggetti e superfici.
- Risciacquo, per eliminare detergenti e disinfettanti, che restano contaminanti chimici (alcuni prodotti non lo richiedono).
A queste fasi si integrano, quando servono, gli interventi di disinfestazione. La sanificazione deve diventare un'abitudine: interventi regolari e monitoraggio costante garantiscono ambienti salubri.
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